Domande frequenti
Le risposte alle domande più comuni su iscrizione, piattaforme, dati e uso clinico. Se non trovi la tua, scrivici: info@stileia.com.
Come provo Stileia?
Dalla pagina «Richiedi la prova»: compili il modulo e ti ricontattiamo con un invito. La prova è gratuita per 15 giorni, senza carta di credito.
Posso registrarmi da solo nell'app?
No: si entra solo su invito. L'account nasce quando accettiamo la tua richiesta dalla pagina «Richiedi la prova» o quando ricevi un invito da noi; nell'app non c'è più una schermata di registrazione.
Ho ricevuto un invito con un codice: come lo uso?
Apri il link contenuto nell'invito: ti chiederà di scegliere una password e l'account si attiva da solo. Il codice è monouso e vale 14 giorni — se è scaduto, scrivici e te ne mandiamo uno nuovo.
Non mi è arrivata l'email di benvenuto: cosa faccio?
Controlla la cartella spam/posta indesiderata. Se non c'è, scrivi a info@stileia.com dall'indirizzo con cui ti sei iscritto.
Ho dimenticato la password: come la recupero?
Nella schermata di accesso premi «Password dimenticata?»: riceverai un'email con il link per reimpostarla. Attenzione: la password di accesso non è la passphrase che protegge i nomi dei pazienti (vedi «Dati e privacy»).
Perché mi viene chiesto un codice via email?
Per essere sicuri che sia tu: la password da sola non basta più. Il codice di sei cifre arriva all'indirizzo del tuo account e serve quando accedi da un dispositivo nuovo, e poi una volta ogni 30 giorni. Se non arriva entro qualche minuto, controlla la cartella spam e scrivici a info@stileia.com.
Il codice non arriva: posso richiederlo più volte?
Fino a tre volte in un'ora, e a consumarle sei solo tu: se riapri l'app mentre il codice che ti abbiamo mandato è ancora valido, Stileia non ne manda un altro — ti chiede di inserire quello. Oltre le tre volte l'app ti dice fra quanto potrai riprovare, e intanto il campo del codice resta lì: se in casella ne hai uno ancora buono, entri con quello. Se dopo il primo tentativo non è arrivato niente, di solito non è questione di ripetere: guarda nello spam, e se non c'è scrivici a info@stileia.com — possiamo sbloccare il tuo accesso per 30 giorni mentre sistemiamo il recapito.
Posso usare Stileia su più dispositivi?
Sì: il computer dello studio, quello di casa, il browser. Ogni dispositivo nuovo chiede il codice una volta. Ne teniamo a mente cinque; se ne aggiungi un sesto, il meno usato viene dimenticato e la prossima volta rifarà il codice.
Quanto costa Stileia?
I primi 15 giorni sono gratuiti. Tales sarà poi disponibile in tre livelli di abbonamento, in base al numero di commenti che generi. Siamo in fase di pre-lancio: i prezzi non sono ancora stati definiti e chi entra ora su invito non paga nulla.
Su quali dispositivi posso usare Stileia?
Nel browser (web app), su Mac e su Windows con le app dedicate. I dati stanno sul tuo account: puoi passare da un dispositivo all'altro e trovi tutto.
Che differenza c'è tra web app, app per Mac e app per Windows?
Le funzioni cliniche sono le stesse. La web app è sempre aggiornata e non richiede installazione; le app per Mac e Windows si installano sul computer. La dettatura vocale è disponibile solo sull'app per Mac.
Dove scarico le app?
Il download è riservato agli iscritti: dopo l'accesso alla web app trovi le voci «App per Mac» e «App per Windows». Il link all'installer per Windows è anche nell'email di benvenuto.
Come si aggiorna l'app?
Su Mac l'app controlla da sola gli aggiornamenti e ti avvisa quando ce n'è uno. Su Windows si scarica e installa il nuovo installer dalla stessa voce del download. La web app è sempre all'ultima versione (se sembra «rimasta indietro», vedi «Problemi comuni»).
Windows mostra «PC protetto da Windows»: è normale?
Sì: l'installer non è ancora firmato digitalmente e SmartScreen mostra questo avviso per tutte le app nuove. Premi «Ulteriori informazioni» e poi «Esegui comunque».
Posso dettare invece di scrivere?
Sull'app per Mac sì: il riconoscimento vocale avviene interamente sul tuo computer (mai su server esterni, a tutela dei dati dei pazienti). Su web e Windows la dettatura non è disponibile, proprio perché non possiamo garantirla in locale con qualità adeguata.
Dove sono conservati i dati?
Su server Google Cloud nell'Unione Europea. Nessun dato clinico lascia la UE.
Come sono protetti i nomi dei pazienti?
Il nome viene cifrato sul tuo dispositivo (AES-256) con una chiave che deriva dalla tua passphrase, e arriva al server già cifrato: nemmeno noi possiamo leggerlo. Negli elenchi e negli export compare solo la sigla.
Cosa succede se dimentico la passphrase?
Rientri con la chiave di recupero e ne imposti una nuova. Esporta la chiave di recupero dalle Impostazioni e conservala in un posto sicuro: se perdi sia la passphrase sia la chiave, i nomi dei pazienti non sono più recuperabili da nessuno (il resto dei dati resta intatto).
Devo fare backup?
I dati stanno sul cloud, non sul computer: non dipendono dal singolo dispositivo. Puoi comunque esportare in ogni momento i tuoi dati in un file dalle Impostazioni (i nomi restano cifrati anche lì); dalla versione 1.24 il file contiene anche l'archivio delle versioni dei commenti, e per questo non può essere importato da una versione precedente dell'app. L'unica cosa da conservare con cura è la chiave di recupero.
Cosa vuol dire la striscia «Sei offline»?
Che in quel momento l'app non riesce a parlare con i dati sul cloud: puoi continuare a lavorare, le modifiche restano sul dispositivo e vengono sincronizzate da sole al ritorno della rete. La striscia compare dopo qualche secondo senza collegamento e sparisce da sola; la generazione del commento, invece, richiede la rete.
Stileia è conforme al GDPR?
Sì. Trovi tutti i dettagli — titolare del trattamento, basi giuridiche, diritti — nella privacy policy.
Come si svolge una sessione con Tales?
Crei il paziente, apri una sessione e somministri le storie illustrate — in studio, su carta o a distanza; registri le risposte del bambino e alla fine generi la bozza di commento. La sessione risulta conclusa quando il commento è stato generato.
Posso somministrare le storie a distanza?
Sì: dalla sessione generi un link valido 8 ore da inviare alla famiglia. Le risposte arrivano direttamente nella sessione, e il link si disattiva da solo.
Come funziona la generazione del commento?
Dalle risposte della sessione Olivia, l'assistente AI di Stileia, prepara una sola cosa: la bozza di commento clinico, organizzata per domini e scritta in forma di ipotesi, riservata a te. La leggi, la correggi e la fai tua; se serve, la rigeneri.
Posso modificare il commento prima di esportarlo?
Sì, il commento è modificabile a mano prima dell'export: la revisione del clinico è parte del metodo, non un'opzione.
Ho rigenerato un commento: il testo di prima è perso?
No. Dalla versione 1.24 ogni rigenerazione conserva la versione precedente, con la data, il modello che l'ha scritta e le risposte con cui era stata prodotta. Le trovi nel pulsante «Versioni» accanto a «Rigenera», e puoi ripristinarne una; se avevi corretto il testo a mano, l'app ti chiede conferma prima di sovrascriverlo.
Posso correggere una risposta dopo aver generato il commento?
Sì. Una sessione già commentata si riapre con una conferma che ti dice cosa succede al commento: puoi correggere le risposte e ricalcolare; le versioni precedenti restano in archivio, legate alle risposte di allora.
Devo firmare qualcosa per partecipare alla sperimentazione?
Sì, un accordo di riservatezza fra te e Stileia: riguarda le informazioni non pubbliche che ci scambiamo (il software prima che sia sul mercato, il tuo riscontro), non i dati dei tuoi pazienti, che sono disciplinati dall'informativa alle famiglie e dal consenso dei genitori. Lo ricevi per email con un link alla pagina versionata: si legge, si stampa, si firma e si rimanda rispondendo all'email. Finché non risulta firmato, l'app te lo ricorda con un avviso in cima, con lo stesso link.
Che cos'è la Biblioteca?
Una raccolta di storie illustrate da leggere a casa, scritte da Filippo, il responsabile clinico di Stileia (vedi Chi siamo), e ordinate per fascia d'età. Il testo è lo stesso per tutti: l'AI non le scrive, non le adatta e non le suggerisce. Sei tu a sfogliare il catalogo e, se vuoi, a sceglierne una da dare alla famiglia, come quando consigli un libro. Sono altra cosa dalle storie che somministri in seduta.
Perché non c'è più la restituzione per la famiglia?
Perché abbiamo scelto che l'AI prepari solo la bozza per il professionista. Che cosa arriva alla famiglia, e con quali parole, lo decidi tu: nel colloquio, per iscritto, o con una storia della Biblioteca.
Quali PDF posso esportare?
Tre: il commento (con l'intestazione del tuo studio, se impostata), il questionario per la somministrazione su carta, uno per fascia d'età, e le storie illustrate della Biblioteca. Il commento e il questionario si generano sul tuo dispositivo.
La generazione è lenta o dà un errore: cosa faccio?
Un commento clinico richiede in genere tre o quattro minuti, e mentre attendi vedi il testo comparire parola per parola: puoi cambiare schermata, il lavoro va avanti. Se compare un errore di connessione, riprova: è quasi sempre momentaneo. Se invece l'app dice che il servizio AI ha rifiutato di elaborare la sessione, non è un guasto e ritentare non serve: la segnalazione a chi gestisce la piattaforma parte da sola, e ce ne occupiamo noi. Se il problema persiste, scrivici indicando giorno e ora.
La web app sembra rimasta a una versione vecchia.
Chiudi la scheda del browser e riaprila: la web app si aggiorna al riavvio della scheda. Se non basta, ricarica con Cmd+Shift+R (Mac) o Ctrl+F5 (Windows).
Scrivici a info@stileia.com.